Una delle analisi più complete mai realizzate sull'argomento, pubblicata su Science, arriva a una conclusione netta: il dibattito di questi decenni si è mosso più su basi più ideologiche che scientifiche
C’è una conversazione che si ripete da generazioni tra amiche e tra colleghe. Una domanda che molte madri lavoratrici si portano dentro come un peso silenzioso: «lavorare starà facendo del male ai miei figli?». Una domanda che non viene dal nulla, ma dal messaggio costante che le madri lavoratrici hanno ricevuto e ricevono dalla società, ambiguo nel migliore dei casi, colpevolizzante nel peggiore. Come se scegliere il lavoro significasse in qualche modo scegliere meno i propri figli. La risposta, finalmente, è arrivata e potrebbe cancellare anni e anni di stereotipi e giudizi sociali.
Madri lavoratrici e figli: si può?
Sulla rivista Science, una delle più autorevoli al mondo in campo scientifico, è stata pubblicata di recente una delle analisi più complete mai realizzate sull’argomento. A firmare lo studio sono state ricercatrici dell’Università di Trieste, della World Bank e della University of California Berkeley, tre istituzioni diverse, tre prospettive diverse, ma una sola conclusione: nell’87% dei casi, il fatto che una madre lavori non produce alcun effetto negativo sui figli. Nessuno. Il dato è netto.








