Per quarant’anni il lavoro delle madri è stato al centro di un dibattito che ha attraversato politica, economia e società. In particolare, il suo rapporto con la crescita e la cura dei figli. Ora uno studio rivela che, nella realtà, il lavoro delle madri non compromette affatto lo sviluppo dei figli. La ricerca, anzi la revisione, è stata pubblicata sulla rivista Science da Maria Lo Bue dell’Università di Trieste, Elizaveta Perova della World Bank e Sarah Reynolds dell’Università della California, Berkeley, e ha analizzato oltre quarant’anni di ricerche internazionali dedicate al rapporto tra occupazione materna e sviluppo infantile.
Lo studio affronta una questione che da decenni alimenta il dibattito pubblico e politico in molti Paesi: quale impatto ha il lavoro delle madri su apprendimento, risultati scolastici, salute, sviluppo cognitivo e benessere socio-emotivo di bambini e adolescenti. Per rispondere a questa domanda, le autrici hanno esaminato oltre mille studi provenienti da economia, psicologia, medicina e altre scienze sociali. Da questo ampio insieme sono stati selezionati 61 lavori scientifici pubblicati tra il 1980 e il 2023 che utilizzano metodologie statistiche in grado di identificare in modo credibile relazioni causali tra occupazione materna e sviluppo dei figli.







