I legislatori della California hanno compiuto un passo significativo verso una maggiore regolamentazione delle stampanti 3D, approvando una proposta di legge che mira a contrastare la diffusione delle armi da fuoco non tracciabili prodotte attraverso la stampa tridimensionale. L'Assembly Bill 2047, denominato California Firearm Printing Prevention Act, � stato approvato dall'Assemblea dello Stato con 58 voti favorevoli e 19 contrari ed � ora passato al Senato.
La proposta prevede che tutte le stampanti 3D destinate ai consumatori e vendute in California siano dotate di una tecnologia di blocco delle armi da fuoco. In pratica, prima dell'avvio di qualsiasi stampa, il dispositivo dovrebbe analizzare i file digitali utilizzati per la produzione degli oggetti, come file STL, file CAD o altri codici geometrici. Attraverso un algoritmo di rilevamento dei progetti di armi, la stampante dovrebbe identificare e bloccare automaticamente i file considerati idonei alla produzione di armi da fuoco, componenti illegali o dispositivi di conversione.
Secondo il testo della legge, il Dipartimento di Giustizia della California, oppure un'altra agenzia statale competente, dovr� pubblicare entro il 1� gennaio 2028 gli standard prestazionali relativi agli algoritmi di rilevamento e ai processi di controllo software. Successivamente, entro il 1� luglio 2028, i produttori dovranno presentare autocertificazioni per ogni modello che intendono commercializzare nello Stato.










