Giugno si preannuncia un mese caldo anche sul fronte scioperi, in particolare nei trasporti. La data da segnare, per chi deve prendere il treno, è quella dell'11 giugno. Disagi in vista anche per chi deve volare il 13, mentre per il trasporto pubblico locale c'è un fitto calendario di proteste a livello territoriali, da nord a sud, con cui fare i conti.
Lo stop ai treni
Partiamo dai treni. Giovedì 11 giugno Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti hanno proclamato lo sciopero nazionale di 8 ore, dalle ore 9.01 alle 17, del personale delle imprese ferroviarie e degli appalti ferroviari. Una protesta che era nell'aria, più volte evocata dai sindacati, contro le gare ferroviarie intercity cosiddette 'spezzatino', ovvero suddivise in tre lotti, aspetto che - denuncianoi i sindacati - comportrebbe "lo smembramento del trasporto ferroviario e il depauperamento di un asset strategico del Paese" aprendo la strada al dumping contrattuale. La protesta "si è resa necessaria di fronte all’assenza di risposte e alla mancanza di un confronto strutturato con le istituzioni competenti”, aggiungono le sigle, ma da fonti del Mit sabato è arrivata una parziale rassicurazione, secondo la quale i tecnici del ministero sarebbero al lavoro "per risolvere il problema ed evitare la mobilitazione" considerato anche che "la richiesta dei lavoratori è condivisibile".








