Maggio sarà un mese particolarmente “caldo” sul fronte delle proteste dei lavoratori, con tre scioperi generali (1, 15-16 e 29 maggio) e diverse proteste nazionali che coinvolgeranno soprattutto i settori della scuola e dei trasporti. Un percorso a ostacoli per i cittadini che devono tenere presente, oltre a quelle degli scioperi generali, anche altre date di stop: per la scuola, il 6 e 7 maggio; l’11 maggio, per chi deve prendere un aereo; il 18 maggio per la sanità. Il trasporto pubblico locale sarà interessato invece da una serie di proteste articolate territorialmente lungo tutto il mese.
I tre scioperi generali
Si inizia con lo sciopero generale nazionale proclamato da da Usi Cit e con l’adesione di Cobas Lavoro Privato, per l’intera giornata del 1 maggio, che interesserà dunque tutte le categorie pubbliche e private, con l’esclusione di trasporti e scuola. Il secondo sciopero generale (indetto da Csle) è in programma dal 15 al 16 maggio: per 48 ore si fermeranno i lavoratori coinvolti del pubblico impiego, dei ministeri, delle scuole di ogni ordine e grado, di università, sanità, marittimi, ferrovie, metalmeccanici, partite Iva, benzinai, agricoltori e associazioni. Il terzo sciopero generale del mese, indetto da Usi Cit, Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas e con l’adesione di Usi 1912, arriverà il 29 maggio.









