"Competenze gemelle", le chiamo. Perché il dialogo competente e costruttivo tra ginecologo-endocrinologo e i diversi specialisti è essenziale per migliorare la salute della donna, nell'intero arco della vita? Gli ormoni sessuali condizionano la salute femminile perché tutte le cellule hanno recettori ormonali: le serrature biologiche in cui la chiave-ormone si inserisce per dire al codice genetico che cosa fare (azione "agonista") e che cosa non fare (azione "antagonista"). La densità di questi recettori può variare su base genetica, ma l'impatto positivo resta e gli effetti della carenza ormonale pure, con ripercussioni critiche, e sottovalutate, in tutte le specialità.

L'andamento del ciclo, inclusa l'assenza di ormoni sessuali (per blocco delle mestruazioni da stress, da allattamento o da menopausa), può anticipare o peggiorare molte patologie. Purtroppo l'attuale tendenza all'iper-specializzazione e la sciagurata demonizzazione degli estrogeni ha fatto perdere di vista possibilità clamorose di prevenzione e cura. L'osteoporosi, per esempio: la densità e la salute dell'osso sono condizionate sin dall'infanzia e, ancor più, dalla pubertà. Tuttavia, se la pubertà arriva in ritardo (a 14, 15 o 16 anni) e/o i cicli sono molto irregolari, la ragazza non raggiunge il picco di massa ossea: invece di arrivare al 100%, la densità è molto inferiore, in modo proporzionale agli anni senza estrogeni. Questo amplifica i rischi di ulteriori perdite ossee, con il risultato di arrivare a cinquant'anni con osteoporosi conclamate. Quanti ortopedici ci pensano?