Reggiolo (Reggio Emilia), 1 giugno 2026 - Non sono bastati braccialetto elettronico e ordinanza del giudice a fermare uno straniero di 41 anni, abitante a Novellara, che ieri sera ha deciso avvicinarsi comunque al luogo in cui si trovava la moglie, dalla quale deve restare distante almeno un chilometro. E’ accaduto a Reggiolo, dove i carabinieri della caserma locale sono intervenuti quanto il braccialetto elettronico ha segnalato la distanza violata. L’uomo è entrato nel ristorante dove la donna era a una cena scolastica con genitori, docenti e le figlie minori. Nonostante gli inviti a uscire, si è seduto a un tavolo accanto a quello della donna, dove poter vedere tutti i commensali. L’azione del braccialetto elettronico ha fatto arrivare i carabinieri di Reggiolo, trovando il 41enne ancora seduto al tavolo. E’ stato identificato e dichiarato in arresto per la flagrande del reato. Il provvedimento cautelare è in vigore da quasi due anni, in seguito a indagini su gravi maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Fatti che sarebbero avvenuti già dal 2018, spesso sotto effetto di alcolici e droga, sottoponendo la moglie a violenza fisica, psicologica tra minacce, schiaffi e spintoni.
Reggiolo, viola il divieto di avvicinamento e viene arrestato
Il reato è scattato quando l'uomo si è accomodato in un tavolo accanto alla moglie
A Reggiolo, un uomo di 41 anni ha violato il divieto di avvicinamento alla moglie entrando nel ristorante dove lei si trovava: il braccialetto elettronico ha allertato i carabinieri in tempo reale, portando all'arresto in flagranza. Il caso conferma l'efficacia del monitoraggio elettronico come strumento di enforcement attivo: la segnalazione automatica ha ridotto a minuti l'intervento delle forze dell'ordine, limitando l'escalation nonostante la presenza delle figlie minori.







