Dottoressa fantasma alla Guardia medica della frazione Pagliarelle di Petilia, prestazioni fittizie a presenze falsificate anche se era a Roma

PETILIA POLICASTRO – Quando i carabinieri suonavano il campanello all’ingresso della sede della Guardia medica della frazione Pagliarelle, non rispondeva nessuno. Non rispondeva nessuno neanche al telefono. Il presidio sanitario era deserto, con le luci spente e il portone sbarrato. Eppure sui registri ufficiali venivano annotate decine di visite mediche e una presenza continuativa. È il desolante scenario emerso dall’indagine condotta dai carabinieri della Stazione di Petilia Policastro, che ha travolto la dottoressa Annalisa Francolino, originaria di Sant’Onofrio, nel Vibonese.

Le accuse

La gip del Tribunale di Crotone Assunta Palumbo ha firmato nei suoi confronti una misura cautelare severa. L’interdizione dall’esercizio del servizio medico dipendente presso il Servizio sanitario nazionale per la durata di un anno. Le accuse contestate dal procuratore di Crotone, Domenico Guarascio, e dal sostituto Matteo Staccini vanno dalle false attestazioni della presenza alla truffa aggravata ai danni dell’Asp fino all’interruzione di pubblico servizio.