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Non sarà più soltanto una figura rappresentativa del club ma avrà importanti ruoli decisionali
Ora che ha in pratica ottenuto i pieni poteri, dopo che Ranieri ha salutato e Massara pure, Gasp ha in mano la Roma e ne vuole approfittare per mettere a punto un vecchio pallino: riportare Totti al centro del mondo giallorosso. La famosa cena di marzo tra i due, insomma, è stato solo l'aperitivo di qualcosa di più grande.
Non si tratta della solita voce di corridoio, ma di un piano concreto svelato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Innanzitutto si tratta di mettere da parte le cariche di rappresentanza, i tagli del nastro o i ruoli da semplice testimonial (seppur prestigiosi, in vista del centenario del club). Gasperini ha chiesto per Totti un ruolo operativo, di campo e di raccordo. Gasp vuole un uomo forte nello spogliatoio e ha individuato in Francesco la figura perfetta per una serie di compiti: fare da filtro quotidiano tra la squadra, il tecnico e la società. Gestire le dinamiche interne dello spogliatoio, forte della sua esperienza unica. Visionare talenti in giro per l'Europa e collaborare da vicino con il nuovo ds in pectore Tony D'Amico. Lavorare sul campo per il recupero psicologico e motivazionale dei giocatori in difficoltà.






