Un'apertura dal sapore di promessa da mantenere e che fa sognare i tifosi.

Perché quando Claudio Ranieri parla non lo fa mai a caso, e non solo sul rapporto teso Gasperini-Massara, focus dell'attualita' in casa giallorossa; così le dichiarazioni sul possibile ritorno di Francesco Totti alla Roma invertono la rotta, rispetto alla posizione di poco più di un anno fa quando fu chiamato a risollevare la Roma da tecnico.

"Ci parlerò, ma ora va riportata in alto la squadra" aveva detto a novembre 2024 e questo ha fatto. Tant'è che ora, da senior advisor della proprieta, ha aggiunto: "I Friedkin stanno pensando al suo rientro. Mi auguro che lui possa essere utile alla Roma perché è una parte della Roma".

Da Trigoria predicano comunque calma perché la riflessione in corso dei proprietari texani non vuol dire che poi il ritorno avverrà obbligatoriamente, ma se Ranieri è uscito allo scoperto è perchè i dialoghi che fin qui ci sono stati lasciano presupporre che si possa trovare un accordo. Con quale ruolo? Di quello si discute, quasi sicuramente uno tecnico, operativo, di raccordo tra squadra e società.

Ma anche di visione e prospettiva, con uno sguardo ai giocatori, al mercato, e alla costruzione della Roma del futuro. Perché Totti, a differenza di quando fu dirigente nella gestione Pallotta, vuole sentirsi centrale al progetto e non una semplice 'bandiera' da sventolare come parafulmine o brand ambassador. Nel frattempo i tifosi sognano il ritorno dal giorno del suo addio, a giugno del 2019.