di
Sergio Donato
Apple sperimenta un codec che guarda meno ai pixel e più alla percezione umana. PICO promette file molto più leggeri ed è già abbastanza veloce da funzionare su iPhone
Apple ha pubblicato PICO, sigla di Perceptual Image Codec, un codec per immagini basato su machine learning. La novità non riguarda soltanto l’uso di una rete neurale per comprimere le foto, ma il criterio con cui il sistema è stato progettato: ridurre il peso dei file mantenendo alta la qualità percepita dall’occhio umano, anche quando la somiglianza pixel per pixel con l’originale non è la metrica migliore.
Secondo Apple, PICO consente un risparmio di bitrate tra 2,3 e 3 volte rispetto ad AV1, AV2, VVC, ECM e JPEG-AI a parità di qualità percepita. Rispetto ai migliori codec neurali alternativi, il vantaggio dichiarato è del 20-40%.Apri originale







