Il sindaco di Newark, Ras Baraka, ha imposto nella notte tra sabato e domenica un coprifuoco nell’area intorno a Delaney Hall, il centro di detenzione per immigrati gestito dalla società privata Geo Group per conto di Ice, diventato in poche settimane il principale punto di tensione attorno alla politica di deportazioni di massa dell’amministrazione Trump nel New Jersey.

Il provvedimento vieta la circolazione pedonale e veicolare nel raggio di mezzo miglio dalla struttura dalle 21 alle 6, fino a nuovo avviso. La strada su cui si affaccia il centro è chiusa a chiunque non possa dimostrare di avere motivi legittimi per trovarsi in zona, a qualunque ora del giorno.

Le manifestazioni vanno avanti da oltre una settimana, da quando gli avvocati dei detenuti hanno reso noto che all’interno era in corso uno sciopero della fame e del lavoro per protestare contro le condizioni di detenzione: cibo scaduto, vermi nei pasti, carenza di assistenza medica, abusi da parte del personale. Il centro ha una capienza di mille posti e ospita attualmente circa trecento detenuti. Delaney Hall ha visto fallire ogni tentativo di supervisione istituzionale dall’esterno, dalle ispezioni locali alle visite dei parlamentari, tutti sistematicamente bloccati.