Contro ogni pronostico, in Colombia al primo turno delle presidenziali ha trionfato il candidato dell'ultradestra Abelardo De la Espriella e il prossimo 21 giugno andrà al ballottaggio con il candidato della sinistra, Ivan Cepeda.
De la Espriella, un avvocato senza alcuna esperienza politica e non vincolato ai partiti tradizionali, ha ottenuto il 43,7 per cento delle preferenze contro il 40,92 per cento del candidato governativo; Cepeda da parte sua ha contestato i risultati, affermando che molti elettori si sono visti spostare di seggio all'ultimo momento e non hanno potuto votare.
Il favorito al secondo turno è a questo punto proprio De la Espriella, che ha già incassato il sostegno dell’ex presidente di destra Alvaro Uribe. La sua candidata, Paloma Valencia, si è fermata al 6 per cento delle preferenze contro il 14 pronosticato dai sondaggi.
La sinistra paga un’astensione elevata, visto che l’affluenza si è fermata al 57 per cento, ma anche il clima generale di sfiducia verso i partiti tradizionali.
Di De la Espriella, tuttavia, nessuno sa esattamente quale sia il programma effettivo, al di là di un annunciato avvicinamento agli Stati Uniti di Donald Trump. A colpire l’elettorato sembra essere stata però la sua figura di professionista di successo svincolato dalla politica, scenario già visto in altri paesi sudamericani e non solo.










