Un piccolo robot IA entra sulla scrivania, reagisce ai suoni, cambia personalità e trasforma il lavoro in compagnia
©EgoScience
Indice
Un cubo che fa presenzaL’IA resta sul tavoloCompagnia o ennesimo gadget?
Sulla scrivania ormai ci mettiamo tutto: il portatile, la tazza lasciata lì dalla mattina, una pianta che sopravvive per pura dignità, il telefono che vibra anche quando dovrebbe tacere. Mancava solo un cubetto robotico capace di guardarsi intorno, reagire ai rumori e dare l’impressione, vagamente inquietante e vagamente adorabile, di avere una vita propria accanto alla tastiera. Si chiama CUBIE, lo sviluppa EgoScience, e in pochi giorni ha trasformato una normale campagna di crowdfunding in uno di quei casi tech che partono come gadget da curiosi e finiscono per raccontare qualcosa di più grande.











