Sabato notte è stato il suo ritorno sulla scena, con l'inaugurazione del Tala Beach, stabilmento balneare di lusso in Versilia. Daniela Santanchè dice in un'intervista alla Repubblica che all'evento "c’erano tutti quelli che dovevano esserci, i miei amici”. Non c'era Giorgia Meloni ma "era impossibile venisse, non scherziamo. Giorgia è una cara amica, ed è la più brava in assoluto".

L'avevamo lasciata il 25 marzo, il giorno delle dimissioni da ministra del Turismo. "In questi due mesi mi sono messa a fare quello che è giusto faccia una senatrice. Presenza in Commissione Esteri e Difesa. Impegno per il mio partito, Fratelli d’Italia. Continuo a credere nei valori di cui parla Giorgia Meloni". La presidente del Consiglio le chiese un passo indietro "e io, un minuto dopo, l’ho fatto”. Tuttavia "non è stato giusto e non è dipeso dalla mia attività politica e amministrativa. Chiedete alle associazioni di categoria come ho lavorato. Credo di aver fatto bene, con i miei limiti, certo”.

Santanchè spiega così le dimissioni. "Non ho vinto un concorso per fare la ministra, ho accettato, invece, una proposta della presidente del Consiglio. Nessun bando pubblico, una scelta politica. E, quindi, di fronte a una richiesta pubblica con n motivi che non c’entrano con la mia attività, mi sono fatta indietro. L’importante nella vita è comportarsi bene, con lealtà e rispetto. Lei, Giorgia Meloni, è il capo del mio partito”.