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Ricercatori tedeschi hanno appreso che col machine learning quando le onde "costruiscono" la sagoma di un individuo, assegnandogli un profilo univoco, è possibile confrontarlo con quelli già appresi per riconoscere una persona già nota al sistema oppure schedarne una nuova. In questo modo i router possono diventare sistemi di telesorveglianza infallibili

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Una ricerca condotta in Germania, nell’Institute of Information Security and Dependability del KIT di Karlsruhe rivela una nuova questione di privacy tutt’altro che teorica: persino una comune rete WiFi domestica può essere usata per tracciare i profili delle persone che si trovano nel suo raggio, arrivando persino a riconoscerle, tracciando una sorta di profilo radio. La peculiarità è che non serve che i soggetti abbiano con sé device connessi come smartphone, tablet o smartwatch che, è noto, collegandosi a dispositivi di Rete dicono in ogni momento dove siamo.