L'indagine della Corte dei Conti: 1,3 milioni di presunto danno erariale

Viaggi, gioielli, borse griffate. E poi soggiorni in resort e liquidità finita sui conti dei parenti. Un’inchiesta giudiziaria iniziata nel 2018 spiega come spendeva il consorzio Maleventum i soldi nei suoi 13 centri di accoglienza. Cinque dei quali sono finiti sequestrati per le condizioni sanitarie di agibilità. E nei quali sono arrivati a stare 800 migranti, ovvero l’80% di quelli che trovavano rifugio in provincia di Benevento. Per un danno erariale pari a 1,3 milioni di euro sui 20 totali erogati tra il 2014 e il 2018.

I soldi pubblici

A raccontarlo è oggi La Verità. I soldi erano destinati a garantire servizi e condizioni di vita dignitose ai richiedenti asilo. Ma il consorzio cercava di risparmiare il più possibile per fare la cresta. E utilizzare i fondi per altro. Ovvero: acquisti in negozi grandi firme, viaggi, soggiorni e altre operazioni estranee agli scopi dei finanziamenti. Il procedimento penale si è concluso il 21 aprile 2026 con la condanna. Ora c’è l’apertura dell’inchiesta da parte della Corte dei Conti. Otto persone hanno ricevuto l’invito a dedurre. Tra i destinatari c’è l’x funzionario della Prefettura di Benevento addetto alla gestione dei centri di accoglienza Felice Panzone e gli ex dirigenti dell’Area Immigrazione Maria Rita Circelli e Giuseppe Canale. A Panzone vengono contestate alcune soffiate dell’imminenza delle ispezioni.