Ancona, 1 giugno 2026 – Ad Ancona sale la febbre per la doppia data del 23 e 24 giugno, quando allo Stadio del Conero andrà in scena il Vasco Live Tour 2026, che ha debuttato ieri a Rimini. E con questo caldo la febbre non fa bene ai nervi. Per accaparrarsi un posto sotto il palco, in effetti, si è scatenato un assalto ai biglietti paragonabile a quelli per una finale di campionato calcistico.

Bagarini di ultima generazione

L’odore di fanatismo, fra l’altro, ha già scatenato gli sciacalli del web. I canali ufficiali sono andati sold out in un attimo, lasciando a bocca asciutta migliaia di anconetani e marchigiani. Così, sui social e sulle piattaforme di secondary ticketing è scatenata l’orda dei bagarini di ultima generazione: sciacalli digitali che, grazie a software automatici, hanno fatto incetta di ingressi per poi rimetterli in vendita a cifre astronomiche.

“Tribune d’oro”

Biglietti di prato a tre volte il prezzo base, tribune d’oro che sfiorano i prezzi di un affitto mensile. Nei forum dei fan si respira un’aria da fine impero: tra chi denuncia truffe, chi implora un “pass” anche a costo di svenarsi e chi, pur di esserci, cede al ricatto del mercato nero. La frenesia ha cancellato ogni solidarietà tra i devoti del Blasco. Mentre in città ci si scavalca per prenotarsi un posto sull’ultimo anello della curva, la macchina organizzativa del Vasco Live 2026 macina soldi.