Il governo annuncia il nuovo Dpcm automotive e rimette in moto un fondo da 1,3 miliardi di euro destinato al settore. Ma, ad oggi, la parte dedicata direttamente ai consumatori appare piuttosto limitata. La gran parte delle risorse sarà infatti utilizzata per sostenere le imprese della filiera, attraverso investimenti produttivi, ricerca, innovazione e contratti di sviluppo, mentre gli incentivi per i privati si concentreranno soprattutto su moto, scooter elettrici, quadricicli, veicoli commerciali e noleggio sociale.
L’origine del provvedimento
Il provvedimento, annunciato dal ministro Adolfo Urso, non ripropone dunque un nuovo ecobonus generalizzato per le auto private. Una scelta che rischia di lasciare delusi molti automobilisti che attendevano nuovi aiuti per sostituire vetture vecchie e inquinanti, dopo il rapido esaurimento degli incentivi precedenti. I dettagli (vincoli temporali, soglie Isee e date precise) ancora non si conoscono, perché il Dpcm non è stato ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale.
Consumatori a secco
Il decreto interviene soprattutto sul fronte industriale. Una quota rilevante delle risorse sarà destinata alle aziende della componentistica e della produzione automotive.






