TREVISO - «Chiederò una proroga della zona rossa di almeno un mese dopo il termine previsto per il 7 giugno. Poi più controlli da parte di carabinieri e questura nel quadrante teatro degli ultimi episodi di violenza. Al ministro Piantedosi chiederò l'espulsione per chi non vuole integrarsi e rispettare le regole».
Il sindaco Mario Conte non usa mezzi termini: la rissa avvenuta in Corso del Popolo nella notte tra venerdì e sabato è la goccia che fa traboccare il vaso. Ed è proprio lì, precisamente all'incrocio tra via Collalto e via Zorzetto, dove ora il primo cittadino chiederà più attenzione nel prossimo tavolo in Prefettura fissato per dopodomani.
L'incontro
«Mercoledì ho annullato tutti i miei impegni esterni al Comune per partecipare al comitato di ordine e sicurezza - afferma Conte -. La zona rossa aveva portato un risultato importante: in generale, si sono verificati meno episodi di cronaca. Nelle ultime settimane, però, sono emerse delle criticità che non vanno assolutamente sottovalutate». Il riferimento è appunto alla rissa tra bande che si è consumata all'incrocio tra via Zorzetto e via Collalto, su cui sta indagando la Guardia di Finanza. Due le fazioni che si sono scontrate: da una parte due nordafricani strentenni ubriachi, che in un primo momento si sono messi a litigare tra di loro; dall'altra un gruppo di sei ragazzi, tra cui anche un minorenne. A farli litigare anche l'abuso di alcol. Il litigio è partito in mezzo alla strada, quando uno dei ragazzi ha lanciato una bottiglia contro il nordafricano forse per allontanarlo. Il rivale, visibilmente alterato, è andato su tutte le furie tentando di raggiungerlo per affrontarlo. Altri tentavano di frapporsi tra i due, mentre il nordafricano gridava insulti di ogni tipo e tentava di colpire il rivale. Fino a quando non sono giunte sul posto le pattuglie delle forze dell'ordine. Ora tutti i responsabili, giovani di origine straniera tra i 20 e i 30 anni, sono stati identificati e per tre di loro è scattata la denuncia per rissa.






