CEREGNANO (ROVIGO) - Prima ha accoltellato la moglie. Voleva ucciderla, ma non c’è riuscito. Poi è sparito nelle campagne del Polesine e per ore decine di uomini, con i cani molecolari, i droni e l’elicottero, dall’alto, lo hanno cercato tra argini, fossati, boschetti di pioppi e campi coltivati. Quando i carabinieri lo hanno trovato, nel tardo pomeriggio, aveva la gola squarciata: voleva uccidersi dopo aver tentato di ammazzare la moglie. È il drammatico sviluppo della vicenda avvenuta ieri a Palà di Ceregnano, in Polesine, dove una donna di 53 anni è rimasta gravemente ferita al culmine di quella che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata una violenta lite domestica. Il marito, 50 anni, dopo l'aggressione è fuggito facendo scattare una massiccia operazione di ricerca che ha impegnato per l'intera giornata forze dell'ordine e soccorritori.

L’INDAGINE La donna è stata soccorsa in condizioni serie e trasportata in ospedale. Le sue condizioni vengono considerate gravi ma dovrebbe sopravvivere. Anche il marito è ricoverato, ma le sue ferite sarebbero meno preoccupanti rispetto a quelle inferte alla moglie. L'indagine è coordinata dalla Procura di Rovigo. L'ipotesi sulla quale si lavora è quella di tentato femminicidio, mentre gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto all'interno della coppia e cosa abbia portato all'esplosione della violenza. I fatti si sono verificati nella mattinata di ieri nel campo abitato dai giostrai in via Vittorio Veneto, la strada che costeggia il Canalbianco nella piccola frazione di Palà. Dopo l'aggressione, il cinquantenne si è allontanato facendo perdere le proprie tracce. Da quel momento è scattata la caccia all’uomo, ritenuta una priorità assoluta sia per chiarire i contorni dell'accaduto sia per verificare le sue condizioni. LE RICERCHE Le operazioni sono state eseguite dai carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Rovigo e della stazione di Ceregnano, supportati dai vigili del fuoco del comando provinciale con il nucleo dronisti di Rovigo e dai carabinieri cinofili di Torreglia.Per ore le campagne attorno a Ceregnano sono state battute palmo a palmo. In volo è intervenuto anche l'elicottero dell'Arma, dotato di telecamera a infrarossi, che ha effettuato numerosi sorvoli della zona. A terra hanno operato i cani molecolari e i droni con termocamera, utilizzati per controllare le aree più impervie, gli argini, i fossati e le zone coperte dalla vegetazione.Una mobilitazione che ha attirato l'attenzione di residenti e automobilisti. In molti hanno notato l'elicottero sorvolare ripetutamente la zona e il continuo movimento di mezzi lungo le strade di campagna senza conoscere, almeno inizialmente, quanto era accaduto poche ore prima.La svolta è arrivata intorno alle 18, quando l'uomo è stato finalmente individuato a un paio di chilometri dal campo nomadi. Era ferito alla gola in modo grave ma cosciente. Avrebbe tentato di togliersi la vita dopo essersi allontanato dall'abitazione. Soccorso dal personale sanitario, è stato trasportato in ospedale.Toccherà ora agli investigatori dell’Arma ricostruire l'intera sequenza dei fatti, verificando cosa sia accaduto nei minuti precedenti all'accoltellamento e chiarendo il contesto nel quale è maturata l'aggressione. Saranno fondamentali anche le testimonianze e gli accertamenti tecnici eseguiti nelle ore successive.Con “Sos Suicidi” chiunque può ricevere supporto e aiuto psicologico per superare momenti difficili. Il numero verde a cui potersi rivolgere: Telefono Amico Italia, tutti i giorni dalle 10 alle 24 al numero di telefono 02 2327 2327