La premier vorrebbe affidare all’ex ad di Leonardo la nuova agenzia: è considerato il candidato perfetto. Ma l’operazione è difficile dopo il benservito riservato a Cingolani al vertice del colosso degli armamentiQuesto articolo fa parte di “Razza Poltrona”, la rubrica di Domani, a cura di Stefano Iannaccone, che svela i retroscena del palazzo e racconta gli angoli nascosti del potereL’ennesima agenzia governativa, creata ad hoc per il nucleare. È l’ultima idea di Giorgia Meloni, intenzionata a lasciare un segno “atomico” sull’ultimo anno di legislatura. Così da rivendere sul mercato elettorale il progetto per abbassare, seppure in un futuro molto lontano, i prezzi della bolletta, diventati tema particolarmente sensibile per gli italiani dopo la guerra degli Usa contro l’Iran. Confindustria ha chiesto con forza il ritorno all’energia nucleare, la premier ha accolto con favorPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Stefano IannacconeGiornalista di Domani, è nato ad Avellino, nel 1981. Oggi vive a Roma. Ha collaborato con Huffington Post, La Notizia, Panorama e Tpi. Si occupa di politica e attualità. Ha scritto cinque libri, l'ultimo è il romanzo Piovono Bombe.