Uno speleologo si è ferito ed è rimasto incastrato a 120 metri di profondità nella “Grotta dei Cinghiali Volanti” nel comune di Garessio, nel Cuneese. L’allarme è stato lanciato nel tardo pomeriggio.

Foto di repertorio

In questi minuti è in corso una operazione di soccorso per salvare uno speleologo rimasto incastrato a 120 metri di profondità nella "Grotta dei Cinghiali Volanti" nel comune di Garessio, nel Cuneese. L'allarme è stato lanciato oggi 31 maggio verso le 17 e sul posto si è attivato subito il Soccorso alpino e speleologico piemontese, ligure e lombardo. Attivate anche la commissione medica e i tecnici disostruttori, figure specializzate negli interventi in ambiente ipogeo complesso.

Alcuni soccorritori hanno già raggiunto lo speleologo che risultava infortunato. Si sta procedendo con la messa in sicurezza e per risalire verso l'uscita. Le operazioni si presentano particolarmente delicate a causa della profondità e delle caratteristiche della cavità. In serata è arrivata una nota del soccorso alpino con gli ultimi aggiornamenti. Fanno sapere che l'infortunato è "di nazionalità italiana, cosciente e collaborante, ma ha un arto inferiore bloccato da un masso". Oltre alle squadre di soccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è stato raggiunto anche dal personale sanitario. Poi nella nota aggiungono: "Successivamente, le sue condizioni sanitarie verranno nuovamente valutate per individuare la strategia migliore per l'evacuazione. Al momento sono impegnati 42 tecnici del Soccorso Speleologico, tra cui 8 sanitari e 8 disostruttori. Non è ancora possibile stimare le tempistiche di uscita dalla grotta". I nuovi aggiornamenti sono attesi nella mattinata di domani primo giugno alle 8.30.