La tassa sulle crypto in Europa entra nel dibattito di Bruxelles con una proposta che, se andasse avanti, toccherebbe ogni operazione nell’Unione. La European Commission sta valutando un prelievo dello 0,1% sulle transazioni crypto in tutta la UE, con un gettito stimato tra €3 miliardi e €4 miliardi l’anno.
L’idea arriva da un documento interno circolato il 30 maggio e si inserisce in una discussione più ampia sulle nuove entrate del bilancio europeo. Non si tratta quindi di una misura isolata, ma di un tassello dentro una strategia fiscale più ampia che guarda al periodo 2028-2034.
Per il mercato, però, il punto non è solo quanto potrebbe incassare Bruxelles. La domanda è un’altra: cosa succede a liquidità, costi di trading e attrattività dell’Europa per le imprese crypto se ogni scambio viene tassato?
Summary
Cosa propone la Commissione EuropeaCome si inserisce nel bilancio UE 2028-2034Perché l’approvazione resta tutta da conquistareIl ruolo di DAC8 e MiCAChe impatto può avere su trading e liquiditàUna partita fiscale che va oltre le crypto







