Pavia. Il Comune mette sul piatto 72mila euro e ripropone gli steward per arginare gli effetti della malamovida e potenziare i controlli in centro storico. Un servizio che, rispetto agli anni scorsi, è stato ampliato perché gli operatori rivestono anche il ruolo di Street Host, figure con il compito di accompagnare ai parcheggi limitrofi al nucleo centrale della città chi ne fa richiesta, ma anche di ascoltare, informare e sensibilizzare all’attenzione al decoro e al rispetto dei comportamenti vietati. Insomma: garantiscono un presidio nelle zone della movida per una maggiore sicurezza e una maggiore vivibilità nelle ore serali e notturne. L’incarico è stato recentemente affidato alla Safe Partner, agenzia specializzata in servizi di sicurezza, esattamente per 62.100 euro oltre Iva. Gli steward sono cinque, hanno iniziato il servizio mercoledì scorso per terminare il 30 ottobre. Terranno d’occhio il nucleo storico nelle serate tipiche della movida, quindi ogni mercoledì, venerdì e sabato, nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 3. «Gli operatori saranno chiamati a fornire indicazioni sui servizi presenti in città, sulle regole di civile convivenza, sul rispetto del decoro urbano, dell’igiene pubblica e delle disposizioni comunali in materia di quiete e tutela degli spazi pubblici – spiega l’assessore alla Polizia locale Rodolfo Faldini –. Non svolgeranno attività di polizia né interverranno in situazioni di conflitto o pericolo, che saranno invece immediatamente segnalate alle forze dell’ordine e alla polizia locale». L’obiettivo, aggiunge, «è contribuire a rendere questa parte di città sempre più accogliente, vivibile e sicura, favorendo il dialogo con chi la frequenta e promuovendo una cultura del rispetto degli spazi pubblici attraverso la presenza e l’ascolto». L’assessore fa poi sapere che l’amministrazione ha deciso di introdurre gli street host, figure già introdotte a Bologna e sollecitate dal gruppo consiliare di FdI attraverso una mozione presentata dal consigliere Matteo Chiù. «L’amministrazione comunale ha voluto recepire alcune buone pratiche già sviluppate in altre città italiane, tra cui l’esperienza degli Street Host di Bologna, nonché alcuni suggerimenti emersi nel dibattito consiliare, arricchendo il servizio con una nuova funzione di prossimità – spiega Faldini –. Rispetto allo scorso anno, sarà infatti possibile richiedere agli steward un accompagnamento verso i parcheggi situati nelle aree limitrofe al centro storico, offrendo un supporto concreto soprattutto nelle ore serali e contribuendo a rafforzare la percezione di sicurezza di residenti e visitatori». A occuparsi precedentemente del servizio di steward urbani era una società di San Martino, la National Security Corporation, per un costo annuale di 100mila euro, 40mila dei quali erano stanziati dalla camera di commercio. Ora le spese per la Safe sono tutte a carico di Palazzo Mezzabarba.