Un enorme boato, seguito da un denso fumo nero ha investito oggi il villaggio di Kaung Tat nel nord-est del Myanmar, causando una strage. Una cinquantina di persone, tra cui diversi bambini, secondo alcune fonti le vittime sarebbero 46, per altre 59, hanno perso la vita in un'esplosione che stando alle prime indagini sarebbe stata accidentale, avvenuta all'interno di un edificio dove era custodito del materiale esplosivo usato per l'attività mineraria.
Soccorritori e autorità hanno parlato di una settantina di persone rimaste ferite nella deflagrazione che ha investito l'intero villaggio, danneggiando gravemente anche un centinaio di abitazioni, mentre un'inchiesta è stata aperta per chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto. Non si esclude che ci siano persone sotto le macerie dell'edificio.
I residenti hanno descritto alla Bbc scene di devastazione, dolore e caos. In molti hanno pensato che l'esplosione fosse stata causata da un attacco aereo. "Per pura fortuna, il mio telefono mi ha salvato la vita", ha scritto una donna sopravvissuta in un post sui social. "Ero seduta in camera mia a mangiare spaghetti e a guardare il telefono. Se avessi mangiato in cucina, probabilmente oggi non sarei qui a parlare", ha raccontato la donna che ha riportato una lieve ferita a una gamba, sebbene la sua casa sia rimasta distrutta. "La gente piangeva, chiamava i propri genitori - ha aggiunto-. Sembrava che il mondo fosse finito".










