Al fischio finale a Budapest, la festa per la seconda Champions League consecutiva al Psg è esplosa a Parigi. Una notte ben lontana però dalle immagini di felicità di una tifoseria che celebra la propria squadra, e che ha lasciato sul campo un morto e un ferito in gravissime condizioni, facendo registrare scontri violentissimi, lancio di razzi contro la polizia, saccheggi e aggressioni.
E il grave blocco del Périphérique, la tangenziale di Parigi, in cui ha trovato la morte una persona che, in sella alla sua moto, è andato a schiantarsi contro un blocco di cemento. Nella zona, con le auto bloccate per ore, gruppi di persone giocavano a pallone in piena carreggiata e altre lanciavano razzi in direzione del centro città.
"Solo in Francia la vittoria di una squadra di calcio provoca delle rivolte", ha scritto su X Marine Le Pen, ma le critiche alla gestione dell'ordine pubblico sono arrivate anche dal versante opposto, con Manuel Bompard de La France Insoumise: "Per evitare questi eccessi bisognerebbe inquadrare i festeggiamenti".
Una teoria difficile da dimostrare in concreto, dal momento che in pochi minuti dalla fine della partita, migliaia di persone si sono riversate correndo, gridando e lanciando di tutto verso gli Champs-Elysées e la Bastiglia.











