Cassano Magnago, 31 maggio 2026 – Un trionfo fatto in casa. L’Handball Cassano Magnago festeggia il suo primo scudetto in oltre 50 anni di storia. Gli amaranto sono giunti sulla vetta d’Italia grazie a una squadra costruita, almeno nelle sua fondamenta, su elementi provenienti dal settore giovanile.
Fondamentale la vittoria in trasferta a Sassari, nella gara 2 della finale per il tricolore. Al Pala Santoru gli amaranto lombardi hanno battuto 27-22 (13-10) la Raimond in Gara 2, bissando il successo ottenuto nella prima partita del confronto (30-23). Cassano, quindi, torna a festeggiare la vittoria in un campionato di massima serie, dopo l’ultimo successo della squadra femminile, risalente al 1996.
La partita
Stesso sette di partenza della gara 1 per Cassano Magnago, mentre in casa Sassari coach Durkovic rinuncia a Delogu, riadatta Pugliese come ala destra e schiera dall’inizio Furtado. Ma l’inizio, come al Tacca in Gara 1, sorride ancora alla Proger, avanti 7-4 dopo la rete di Adamo e in allungo sul 10-5 con Fantinato. Il Pala Santoru, gremito in ogni angolo, prova a scuotere i padroni di casa.
È Furtado a riaprire i giochi col 12-10 al 25’. Savini, alla sua ultima partita in maglia amaranto prima del trasferimento in Germania al Potsdam, chiude con sette reti e mette la firma sul 13-10 di fine tempo. La ripresa procede ad elastico, con Sassari che trova il -2 in più frangenti (12-14 al 35’ e 17-15 al 40’), salvo poi essere sempre ricacciata indietro dalle parate di Mate Volarevic e dagli affondi di Savini e Östling in fase offensiva.















