ROMA – Finalmente, all’ultima occasione possibile, Jonathan Milan ha messo la sua firma sul Giro d’Italia che entra ufficialmente nel palmarès di Jonas Vingegaard. Il friulano ha vinto di potenza la volata sul traguardo di Roma, al Circo Massimo: devastante nel momento in cui è uscito dalla scia del compagno Walscheid. Quello di Milan è il quarto successo di tappa italiano dopo quelli di Ballerini a Napoli, di Ganna a Massa e di Bettiol a Verbania. Proprio Ganna ha tentato in ogni modo di precedere la volata finale con un’azione – seguita da Sobrero e Stuyven, ma in funzione di stopper – che è arrivata fino ai 3 km dall’arrivo. Poi volatona: Magnier è rimasto imbottigliato, alle spalle di Milan si è piazzato Lonardi, terzo il francese Penhoet. Vingegaard ha chiuso con i compagni in coda al gruppo. Il danese entra nel club della tripla corona: ha vinto tutte le grandi corse a tappe come Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador, Nibali e Froome. Nessuno l’ha mai davvero minacciato: il secondo della generale, l’austriaco Felix Gall, ha alla fine oltre 5 minuti di ritardo. Terzo posto per Jai Hindley. Primo italiano in classifica Davide Piganzoli, ottavo da gregario di Vingegaard. Un immenso Damiano Caruso dà l’addio al Giro, a 38 anni, con un 9° posto finale.