Un agrumeto storico del Settecento di 4mila metri quadrati, con dei muri di cinta e due colombaie, le torri costruite come 'case’ per i piccioni che, col loro guano, rendevano fertile il terreno. Ed ancora terrazzamenti con vasche a cascata per l’irrigazione, una zona ad anfiteatro ed una a pic nic per ospitare eventi e pubblico, una chiesetta settecentesca tanto piccola quanto suggestiva, privata ma ancora consacrata, dove è possibile svolgere celebrazioni e matrimoni, la casa padronale. La chiesetta consacrata all'interno del Giardino storico per matrimoni o altre celebrazioni ufficiali

Hortus, il Giardino degli agrumi, inserito nel circuito dei Giardini Storici Italiani e riconosciuto tra le bellezze da visitare del Fai, è stato oggetto di un progetto di riqualificazione (finanziato coi fondi del Pnrr che hanno riguardato i parchi e giardini storici italiani) ed ora ha riaperto ai visitatori ed è diventato anche un orto di primizie di cui si serve il ristorante Attico a Mare con le primizie preparate dallo chef Mirko Lucidi. Un giardino, dunque, non solo da vedere ma anche da gustare, godendosi i piatti gourmet dalla terrazza affacciata sul mare.

Hortus, il Giardino degli agrumi Una delle due ex piccionaie ristrutturate nel Giardino storico Hortus