di
Vera Martinella
Uno studio dimostra l'efficacia del medicinale anche per le donne in terapia ormonale per un tumore al seno: riduce frequenza, numero e gravità delle vampate, migliorano il riposo e la qualità di vita in generale
Vampate e problemi del sonno addio. La notizia arriva dal congresso della Società Americana di Oncologia (Asco), in corso a Chicago, e interessa moltissime donne con un tumore al seno, ma non solo: un nuovo farmaco, in compresse, può ridurre gli effetti collaterali legati alla terapia ormonale. Lo studio presentato al convegno negli Stati Uniti riguarda le donne con cancro al seno, alle quali (dopo l'intervento chirurgico) viene spesso prescritta una terapia ormonale per cinque, sette o persino dieci anni con l'obiettivo di abbassare il rischio di una ricaduta. Tante pazienti, però, interrompono la cura proprio a causa degli effetti indesiderati che peggiorano notevolmente la loro qualità di vita.
I molti disagi legati alla menopausaOgni anno in Italia a 40mila donne circa viene prescritta una terapia ormonale (chiamata anche endocrina) per il tumore al seno Utilissima per trattare in modo efficace la malattia e per prevenire le recidive, l’ormonoterapia va assunta a lungo (da 5 fino a 10 anni) ed è generalmente considerata «ben tollerata» dalle pazienti, soprattutto se messa a confronto con l’assai più temuta chemioterapia. Il suo impatto però può essere importante, con conseguenze sull’intimità e i rapporti sessuali, sul benessere psicologico e sulla salute delle ossa, cui si aggiungono vampate di calore e disturbi del sonno. «In generale la terapia ormonale può esacerbare, nelle donne già in menopausa, o far comparire nelle donne in pre-menopausa, sintomi tipici della menopausa - dice Saverio Cinieri, past president dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) -. Oltre a quelli più noti possono essere molto impegnativi da gestire anche sudorazione abbondante, sbalzi di umore, difficoltà di memoria, senso di affaticamento, calo del desiderio sessuale, dolori osteoarticolari, riduzione della densità ossea (osteoporosi), secchezza vaginale con possibili implicazioni sul rapporto di coppia, ritenzione idrica, insonnia».









