Ci sono minacce indirizzate anche alla premier Giorgia Meloni, oltre che a don Patriciello e alla vittima, nella lettera lasciata davanti all’abitazione di Adriano Cappellari, il cronista di Enego (Vicenza) oggetto di un attentato incendiario la scorsa notte.
Cappellari aveva già ricevuto lettere anonime simili contenenti minacce e inviti a interrompere la sua attività, alcune accompagnate da fotografie e riferimenti diretti ai suoi articoli e ai soggetti raccontati , con accuse a Meloni e Patriciello.
Ignoti hanno lanciato una o più bottiglie incendiare contro la casa, lasciando anche delle bombole di gas. “Esprimo la mia solidarietà al cronista vicentino Adriano Cappellari, bersaglio di un altro grave e vile atto intimidatorio.
Colpire un giornalista per il suo lavoro significa colpire la libertà di informazione, presidio essenziale della democrazia.
A Cappellari e alla sua famiglia giunga la mia vicinanza, insieme all’incoraggiamento a proseguire la propria attività raccontando la verità dei fatti”.










