Un attentato incendiario ha colpito nella notte l’abitazione di Adriano Cappellari, cronista di 20 anni residente a Enego, nel Vicentino, da tempo impegnato a raccontare la realtà di Caivano e l’attività antimafia di don Maurizio Patriciello.

Intorno alle 23.30 un uomo con il volto coperto, ripreso dalle telecamere di sorveglianza, avrebbe raggiunto il cancello della casa di famiglia e depositato un pacco contenente alcune bombolette di gas. L’ordigno è esploso poco dopo, provocando un incendio che ha danneggiato la recinzione e mandato in frantumi i vetri di alcune finestre. In quel momento nell’abitazione non c’era nessuno.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Enego e Bassano del Grappa insieme ai vigili del fuoco, che hanno disinnescato alcune bombolette rimaste inesplose. Le indagini sono affidate all’Arma.

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L’attentato rappresenta l’ultimo episodio di una serie di intimidazioni che da mesi prendono di mira il giovane giornalista. Cappellari aveva già ricevuto lettere anonime contenenti minacce di morte e inviti a interrompere la propria attività professionale. L’autore o gli autori del gesto hanno lasciato nella cassetta della posta una missiva accompagnata da fotografie del cronista contrassegnate con una “X”. Nella lettera comparirebbero inoltre riferimenti a don Maurizio Patriciello e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, già citati in precedenti messaggi intimidatori.