Genova - Che c’entra il presidente degli Stati Uniti con uno smartwatch? C’entra perché il nuovo Huawei Watch Fit 5 Pro è un ottimo esempio di resilienza, di come qualità e innovazione possano sopravvivere alle ingiustizie e alla burocrazia e forse un po’ sconfiggerla. Nella primavera del 2019, Trump vietò alle aziende americane di fare affari con alcune compagnie cinesi per presunti e poco dimostrati rischi per la sicurezza nazionale: fra queste c’era anche Huawei, che di colpo si trovò senza componenti e software made in America. Per gli smartphone e gli smartwatch dell’azienda di Shenzhen, questo voleva dire (per esempio) niente accesso ad alcune app fondamentali, come Gmail o YouTube, e soprattutto niente accesso al Play Store, lo spazio digitale da cui le persone scaricano le app. Huawei poteva arrendersi e abbandonare totalmente il mercato occidentale, oppure provare a lottare. Che è quello che ha fatto: 7 anni dopo, i suoi prodotti hanno un loro sistema operativo e un loro app store (si chiama AppGallery) dove ci sono anche le versioni alternative delle app più popolari e note presenti sul Play Store. E i problemi che hanno, li hanno sostanzialmente per colpa di Trump, come dimostra la prova del nuovo Huawei Watch Fit 5 Pro, in vendita anche in Italia dall’inizio di maggio a un prezzo che si aggira fra i 250 e i 300 euro. XIX Tech: le ultime notizie dal mondo della tecnologia