HomeCesenaCronacaCesena, adesso il nodo allenatore. Ecco tutte le possibili scelteL’ufficialità del ds Mancini attesa per mercoledì. La rosa dei mister: Cole, Galloppa, Possanzini e PagliucaAshley Cole nei prossimi giorni incontrerà il nuovo ds. Andrea ManciniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRisolta la questione ds, dopo essere stato sollevato dall’incarico dalla Sampdoria, Andrea Mancini firmerà con il Cavalluccio un annuale con opzione di rinnovo, l’ufficialità arriverà mercoledì, comincia ora il casting per il nuovo allenatore. Ashley Cole rimane nella lista dei papabili, ma le sue quotazioni sono in ribasso con il board americano non più così convinto della sua conferma sulla panchina bianconera. Toccherà ovviamente a Mancini, che comunque incontrerà l’ex Chelsea nei prossimi giorni, a dirigere le operazioni ed eventualmente proporre profili secondo lui adatti al Cavalluccio.

Nella lista del figlio dell’ex ct azzurro figura sicuramente Ignazio Abate che però pare destinato alla serie A, lo insegue il Torino. Altri nomi graditi sono quelli di Francesco Tomei, Daniele Galloppa, Davide Possanzini e Guido Pagliuca. Anche per Tomei pista in salita; se l’Ascoli va in B, rimane alla guida dei marchigiani, altrimenti in cadetteria ha parecchi estimatori. Più concreta l’ipotesi Daniele Galloppa reduce dalla vittoria dello scudetto Primavera sulla panchina della Fiorentina: i Viola hanno battuto in finale il Parma che aveva precedentemente eliminato il Cesena di Nicola Campedelli. Nel curriculum dell’ex centrocampista del Siena, a lui aveva pensato anche Sergio Floccari, c’è il Santarcangelo in D nel 2028-2019 poi solo giovanili a Pesaro e Firenze con un’apparizione in Conference League sulla panchina della prima squadra Viola dopo l’esonero di Pioli e prima dell’arrivo di Vanoli. Galloppa giocherebbe con lo stesso schieramento adottato da Cole, ovvero il 4-2-3-1 un modulo gradito anche a Davide Possanzini, che però, a seconda degli avversari e dei giocatori a disposizione, può trasformare in un più aggressivo 4-3-3. L’ex centravanti di Sampdoria, Brescia e Reggina ha mosso i primi passi come vice di De Zerbi nelle esperienze a Foggia, Palermo, Sassuolo e in Ucraina allo Shakhtar Donetsk,e dall’ex tecnico del Tottenham ha assorbito il credo calcistico che poi ha messo in pratica a Brescia, ma soprattutto a Mantova dove è riuscito a centrare la B al primo tentativo e poi la salvezza lo scorso anno.