HomeBolognaSportIl commento. Domenico sia il garante degli equilibriTassi Sedotto e abbandonato prima da Thiago Motta e poi da Italiano, il Bologna si rifugia fra le braccia di Domenico...Bologna, Italy, September 2019 - Aerial view of Renato Dall'Ara StadiumRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTassi
Sedotto e abbandonato prima da Thiago Motta e poi da Italiano, il Bologna si rifugia fra le braccia di Domenico Tedesco.
Una scelta coerente quella di Saputo e Sartori e in perfetta linea con la politica della società: tecnico giovane, emergente e con espressa vocazione per un calcio aggressivo, fatto di ritmo e possesso palla. Con una cautela in più in tema di contratto: un bel triennale per non ritrovarsi a ricominciare ogni volta un nuovo ciclo, come è accaduto con Thiago e con Vincenzo.
Il modo migliore per smaltire la delusione della piazza rossoblù, dopo l’addio non proprio elegante di Italiano, è guardare in faccia il futuro. E questo tecnico poco più che quarantenne, nato a Rossano Calabro, ma cresciuto e vissuto in Germania, rappresenta un’incognita affascinante. Laureato in ingegneria gestionale con un impiego nel gruppo Daimler- Mercedes, ha lasciato i motori per il calcio, ottenendo rusultati importanti con Schalke 04, Spartak Mosca, Lipsia, nazionale belga e Fenerbahce. Una carriera da zingaro della panchina con un paio di trofei (Coppa di Germania e Supercoppa turca) e qualche scontro dialettico con veterani poco inclini alla legge del sacrificio.






