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Quanto accaduto a Ravenna «ci lascia sconcertati, ma non stupiti, perché era abbastanza evidente che ci fosse un sistema orientato ideologicamente allo smantellamento delle politiche migratorie poste in essere dal governo guidato da Giorgia Meloni». Non ha dubbi il deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del dipartimento Immigrazione di FdI, Sara Kelany, sull’inchiesta della Procura di Ravenna, portata alla luce da Il Tempo, sulle certificazioni sanitarie di inidoneità al trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) che sarebbero state rilasciate da alcuni medici.
Onorevole Kelany, siamo in presenza di un sistema.
«Questo sistema opera su più fronti: c’è una parte della magistratura orientata in tal senso, come risulta evidente da una serie di ordinanze che hanno rimesso in libertà soggetti con ‘curricula’ criminali di tutto rispetto. Ne abbiamo avuto evidenza anche in un ultimo episodio, avvenuto in Albania, dove pare che alcuni deputati del Partito democratico abbiano consigliato a determinati avvocati iscritti agli elenchi del gratuito patrocinio di porre in essere attività ricorsiva contro provvedimenti di trattenimento. E, poi, abbiamo visto questo sistema a Ravenna con una serie di medici attualmente indagati, alcuni sospesi anche dall’esercizio della professione, che si sono messi al servizio di un armamentario ideologico immigrazionista. E non esistono solo queste situazioni».







