Roma, 31 mag. (askanews) – “Con i giovani non si può mentire. Non bisognerebbe mentire mai, ma con loro è ancora peggio. Perché i ragazzi capiscono subito quando la politica parla senza sincerità, quando promette senza mantenere, quando usa le loro paure o i loro sogni come strumenti di propaganda. Bisogna dire loro apertamente che il mondo che stiamo consegnando è attraversato da guerre, disuguaglianze e nuove fragilità sociali. Ed è proprio per questo che la politica deve tornare a parlare di pace, cooperazione e diritti”. Lo sottolinea in una dichiarazione ad Askanews il fondatore di “Primavera” Vincenzo Spadafora, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e ministro per i Giovani, lo Sport e le Pari Opportunità.
“Nella nostra Costituzione – sottolinea Spadafora – c’è un articolo straordinario, l’11, che recita: ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli’.Il termine ‘ripudia’ non è stato scelto a caso dai Padri Costituenti. È una parola forte, morale, netta. È il rifiuto della guerra come normalità. È l’idea di una Repubblica che sceglie il dialogo invece dell’odio. È lo stesso spirito che vedo in tanti giovani che oggi scendono in piazza contro il genocidio palestinese e per chiedere pace, dignità e giustizia”.










