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Anna Fregonara

Il dolore cervicale è in costante aumento. Fra le cause, sedentarietà e posture prolungate legate all’uso dei dispositivi elettronici. Le strategie da adottare per ridurre il problema e perché ne soffrono di più le donne

Per i piloti di Formula 1, che in gara superano i 300 km orari, gli esercizi di rafforzamento dei muscoli del collo sono parte integrante dell’allenamento. Servono a stabilizzare la testa e a mantenere lo sguardo fisso sulla pista quando, in curva, agiscono forze laterali fino a cinque volte la gravità (5G). «In quei momenti è soprattutto la muscolatura del collo, assieme alle spalle, a “incassare” le sollecitazioni e a impedire che testa e casco, che insieme pesano 6-7 kg, vengano spinti fuori traiettoria», spiega Matteo Cerri, neurofisiologo e professore all’Università di Bologna. «È come se in curva la muscolatura del collo dovesse trattenere 30-35 chili spinti di lato. Alcuni piloti, in frenata, arrivano a punte di 6G. In quel caso la forza non agisce di lato, ma sull’asse avanti-indietro: la testa viene spinta in avanti e i muscoli del collo devono trattenerla con uno sforzo ancora maggiore di quello che subiscono in curva. È simile a ciò che succede quando prendiamo il colpo di frusta».