Sciopero e protesta dei dipendenti ieri mattina al Panorama di Pontedera per condannare "due trasferimenti di colleghi storici" ai quali è stato comunicato "il cambio di sede lavorativo in un supermercato di Fosdinovo, in provincia di Massa-Carrara, ad oltre 100 km dalle residenze". La Filcams Cgil Pisa chiede il ritiro dei trasferimenti. Catia Santochi, segretaria generale della Filcams Cgil di Pisa, spiega le ragioni del presidio davanti al supermercato. "Come un fulmine a ciel sereno sono stati comunicati ad un lavoratore e ad una lavoratrice il trasferimento nella sede di Fosdinovo – spiega – senza nessun confronto preventivo né con l’organizzazione territoriale né con i rappresentanti sindacali interni che ci sono. Questa azienda fino a qualche anno fa aveva delle buone relazioni sindacali, c’era un confronto sempre aperto. Ultimamente invece si distingue per queste scelte, questi atti unilaterali che noi contrasteremo. Non è assolutamente possibile che si comunichino due trasferimenti ad un lavoratore full time e ad una lavoratrice part time per 24 ore a oltre 100 km di distanza quando poi si assumono tempi determinati e si fanno molte ore di straordinario". Lacrime agli occhi e tanta rabbia nelle parole dei due dipendenti coinvolti. "Sono stato assunto alla ex Superal nel 1987 e ora dopo 40 anni di lavoro ininterrotto sono stato convocato, senza che venissero avvisate le rappresentanze sindacali, per comunicarmi che per motivi di costi mi devo trasferire in un altro supermercato, a Fosdinovo, perché pare che lì questi problemi non ci siano". È la rabbia di Gianluca Centomani, pontederese, che ora dovrà rivedere i piani della sua vita lavorativa e non solo. "Contemporaneamente – continua – sono stati assunti al Panorama di Pontedera 7 contratti part-time e dentro all’ipermercato si stanno facendo gli straordinari. Se questo è il modo di trattare le persone che qui ci hanno passato la vita…". Una frustrazione condivisa anche dall’altra dipendente interessata. "Da 26 anni non ho mai avuto problemi – racconta Sonia Paradiso – sono stata convocata in ufficio dal capo del personale e dall’ispettore toscano per dirmi che dall’8 giugno devo prendere servizio a Fosdinovo. Quel negozio per loro sta andando bene. Per noi sono oltre 100 km di distanza in più da percorrere ogni giorno, con i conseguenti costi di benzina ed eventuale affitto. Io peraltro sono di Perignano e quindi per me la distanza è ancora più lunga. Oltretutto, mi hanno comunicato la decisione a due settimane dalla morte di mio padre, e l’azienda lo sapeva. Adesso sono a terra, lasciata in strada. Spero che possano riuscire a rivedere questa scelta".