"La Spezia ha un patrimonio straordinario dal punto di vista produttivo e scientifico: un sistema industriale forte, centri di ricerca di livello internazionale, filiere di eccellenza legate al mare. Tuttavia, oggi la vera competizione tra territori si gioca sulla capacità di attrarre e trattenere capitale umano". Un messaggio forte e chiaro quello di Alessandro Laghezza, patron dell’omonima società di spedizioni e presidente di Confindustria La Spezia, che vede nella capacità di un territorio di trattenere i propri talenti la “ricetta” per il futuro del porto.

Presidente, in che modo evitare la cosiddetta fuga di cervelli?

"Non è sufficiente offrire opportunità di lavoro qualificato: è necessario costruire un contesto di vita attrattivo. Questo significa investire nei servizi per le persone e le famiglie – abitazione, scuola, sanità, cultura, sport – e migliorare complessivamente la qualità della vita. Solo così possiamo trattenere i giovani che formiamo e attrarre talenti da fuori. È una sfida che richiede una visione condivisa tra imprese, istituzioni e comunità, perché riguarda il futuro stesso del territorio. Confindustria La Spezia è in prima linea su questi temi".

Specialmente quando sullo scacchiere ci sono diverse partite aperte per il futuro dello scalo…