HomeSpecialiSportEzpeleta e la missione sicurezza: "Al lavoro su partenza e indicatori"Gli obiettivi per il 2027: "Maggior spazio fra i piloti allo start, una luce può segnalare una moto in panne"Marco Bezzecchi, leader del Mondiale. Indossa un casco con dedica a ZanardiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidall’inviato
SCARPERIA (Firenze)
Carlos Ezpeleta, direttore sportivo della MotoGp, figlio del patron del Mondiale, Ezpeleta, sceglie il circuito del Mugello per avviare l’operazione sicurezza. Idee chiare, progetti già avviati e un obiettivo essenziale e decisivo: rendere le corse in moto un appuntamento con lo spettacolo e mettere sotto controllo le situazioni critiche che lo circondano. Il campionato 2026 è cominciato con troppi rischi (vedi, gli ultimi in ordine di tempo, i botti di Le Mans e di Barcellona) ed è già l’ora di inventarsi qualcosa.
Ezpeleta, la questione sicurezza ha bisogno di risposte immediate: le avete?
"Stiamo lavorando su quattro punti che riteniamo molto importanti sul tema sicurezza. Il primo riguarda la partenza delle gare: stiamo studiando un disegno diverso con l’obiettivo di trovare più spazio fra i piloti. Il secondo punto, che poi è un certezza in vista del 2027, è quello di rivedere e rinunciare agli abbassatori. Quindi, vogliamo rivedere le cose attorno alla gomma posteriore che, come è stato per Zarco a Barcellona, può creare grossi rischi. Infine, penso a una luce, un segnalatore luminoso che indichi a chi sta dietro che una moto si sta fermando perché guasta. Sarebbe stata decisiva nello scontro di Alex Marquez con Acosta a Barcellona".













