Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

C’è anche la firma di Messina tra le eccellenze dell’architettura italiana contemporanea premiati a Roma nel corso del premio “Templum” 2026, prestigioso riconoscimento nazionale promosso dall’Associazione culturale “Liber” in collaborazione con la Casa Editrice Rde, editrice del volume Architettiialiani – III Edizione. Nella suggestiva sala della Protomoteca in Campidoglio, sono stati infatti premiati nei giorni scorsi due professionisti che si sono distinti tra i venti progetti vincitori selezionati a livello nazionale, uno per ogni regione italiana.

Un risultato di grande prestigio che conferma la vivacità culturale e progettuale della scuola architettonica messinese, capace oggi di imporsi in contesti nazionali grazie a una visione contemporanea dell’architettura, attenta alla sostenibilità, al paesaggio e alla valorizzazione del patrimonio storico.

Per la Sicilia il premio è stato assegnato a Francesco Messina, classe 1977, con lo studio barcellonese Bodàr Bottega d’architettura per il progetto “Lo Spazio Ricavato. Educare al Paesaggio”, realizzato insieme all’azienda partner linea Light. A rappresentare lo Stretto e la sua provincia sul palcoscenico nazionale anche Roberta Bartolone, classe 1980, e Giulio Mangano dello studio Barman Architects , vincitore per la regione Veneto grazie al progetto “Il nuovo ingresso del Museo Archeologico Nazionale di Venezia”, sviluppato con l’azienda partner Malvestio Diego.