Offerta di alternanze musicali, d’epoche e di stili, questa settimana su Rete Toscana Classica (Fm 93.300 - canale 720 digitale terrestre): la contemporaneità di Luciano Berio con i suoi Folksongs per la voce di Cathy Berberian (dirige lo stesso Berio oggi alle 19.57) e la lontananza mistica di Wagner di Parsifal, Preludio e Incantesimo del Venerdì Santo (dirige Rudolf Kempe, alle 21.52). Domani in mezzo ai cromatismi di Strauss di Una vita d’eroe - poema sinfonico (alle 14.30) e Don Chisciotte - tema cavalleresco (15.40), ecco le arditezze dal tratto zingaresco dell’intermezzo de L’amico Fritz di Mascagni (Karajan, alle 15.23). Dal delicato sestetto d’archi di Souvenir de Florence di Cajkovskij (alle 16.42), ai fiati militari di Pomp and Circumstance di Elgar (dirige Barenboim alle 17.31). Martedì alle 16.52 la Romantica di Bruckner è seguita dalla Primavera di Schumann (alle 17.58, registrazione storica del 1939). Nel 1910, a Monaco, 858 coristi e 171 orchestrali intonano un canto umano universale: è la Sinfonia dei mille di Mahler (alle 20.30, direttore Semyon Bychkov). Mercoledì alle 23.12, Abbado dirige i Berliner Philharmoniker nella Patetica di Cajkovskij.

Giovedì alle 22.55, ancora Mahler ne Il canto della terra, direttore Bernard Haitink: un lutto come ispirazione (la morte della piccola figlia del compositore) per un percorso intimo dalla solitudine alla rassegnazione. Venerdì, ancora alternanze. Dai guizzi ironici di Pétrouchka di Stravinskij (dirige Abbado alle 12.40), all’erotismo della Danza dei sette veli di Salomè di Strauss (alle 19.11). L’ouverture del Guglielmo Tell di Rossini diretta da Sergiu Celibidache (alle 19.57), oltre a condensare il tema della natura con l’aspirazione rivoluzionaria del popolo svizzero, rappresenta un ponte verso l’incipiente romanticismo. Sabato: Serata all’Opera-bouffe (alle 20.30) con la Belle Helene dell’eclettico e visionario Jacques Offenbach.