Entro nella fabbrica. Ragazzi di quindici, vent'anni. Stesso gesto, mille volte. Prendono una bottiglia di plastica che noi abbiamo buttato. La tagliano, la fondono, la trasformano in una busta per vestiti. "Questa era plastica di scarto," mi spiega il capo. "Ora è un altro prodotto. E un altro lavoro”. Mi sembrano automi. Ma quegli ingranaggi viventi producono quello che il mondo ricco scarta.

Ventimila imprese in uno spazio impossibile

A Dharavi vivono due milioni di persone. Niente bagni. Luce che non entra. Nove metri quadri per famiglia. Eppure qui ci sono ventimila imprese familiari. Plastica, cartone, tessuti. Ogni scarto diventa qualcos'altro. "Qui nessuno chiede l'elemosina. È malvisto. Piuttosto che chiedere, ci inventiamo un lavoro". Dharavi produce un miliardo di dollari l'anno. È la zona con la più alta densità di imprenditori al mondo.

La casa senza bagno Uno scorcio della baraccopoli di Dharavi

Mi invitano in una casa tipica. Nove metri quadri. Un rubinetto come doccia. Nessuna toilette.