A promuoverlo è l’associazione Avisco-Audiovisivo scolastico, che ha coinvolto con 110 laboratori 160 pazienti, tra i due e i 20 anni, dei reparti di Neuropsichiatria, Oncoematologia, Ortopedia e Traumatologia pediatrica. I laboratori hanno permesso di immergersi nel linguaggio dell’animazione, manipolando carta colorata, sabbia e plastilina per costruire personaggi, ambientazioni e storie. “Cartoni animati in corsia“ è l’esempio di come l’arte e la cultura curino e facciano bene. «Un protocollo firmato nel febbraio 2026 tra ministero della Salute e ministero della Cultura ne ha riconosciuto il potenziale terapeutico in affiancamento alle cure mediche - ha sottolineato la presidente di Avisco Carla Boglioni -. È un progetto che diffonde una nuova e più rispettosa rappresentazione del bambino ospedalizzato non identificandolo con la sua malattia ma riconoscendogli il diritto di coltivare ed esprimere le sue potenzialità sane e vitali anche durante il ricovero».

L’edizione 2026

L’edizione di quest’anno ha preso spunto dalle poesie e dai libri illustrati dedicati all’infanzia e all’adolescenza Pieno e vuoto, Occhio ladro, Poesie di luce, Sdeng Bum Splash! Il grande libro dei rumori, Si può, trasformando una lettura individuale in un’emozionante avventura collettiva. I cartoni saranno proiettati il 4 alle 18,30 all’Eden a Brescia e il 7 alle 10,30 a Lo Schermo bianco a Bergamo, dove ci sarà un ospite d’onore: Bruno Bozzetto, uno dei maestri del cinema d’animazione. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria su eventbrite.it.