Da una cella del carcere di Bollate a una cena di lusso. Sono passati quasi tre anni da quando Alberto Genovese è stato condannato a 6 anni e 11 mesi per violenze sessuali, la cui storia è stata raccontata nella docu-serie di Netflix “Terrazza Sentimento“. L’ex re delle startup, come veniva chiamato, ha festeggiato il 28 maggio il suo compleanno con una cena di lusso sfruttando il tempo concesso in semilibertà. Lo rivela il Corriere della Sera che ha raccontato i dettagli della serata passata in un ristorante stellato con la moglie.

La festa sì è tenuta in una delle sale più belle di Palazzo Serbelloni: decine di migliaia di euro, sostiene il Corriere, per la location al primo piano. Non c’erano altri invitati oltre all’imprenditore e la moglie, sposata nel 2022 quando l’uomo era ai domiciliari. La coppia è arrivata al palazzo storico milanese, in Corso Venezia, verso le 19.30: la cena di due ore e mezza ha alternato momenti di degustazione del menù a firma dello chef stellato Tommaso Arrigoni, ad attimi più romantici con un concerto di arpa e pianoforte a coda.

Non si conosce l’entità del conto finale ma d’altra parte, nonostante le vicende giudiziarie, a Genovese le finanze non mancano. L’imprenditore ha venduto per circa 100 milioni Facile.it, di cui era il fondatore, mentre con le quote azionarie di Prima assicurazioni ha ottenuto un assegno di quasi 90 milioni. A pianificare la serata tra l’altro è stata la moglie, che si è affidata a un’agenzia di organizzazione eventi chiedendo il massimo riserbo: la segretezza è stata tale che nemmeno i dipendenti del palazzo sapevano chi stesse arrivando. Che qualcuno fosse atteso però era chiaro, considerando che dal pomeriggio di quel giorno, a Palazzo Serbelloni sono arrivati una decina di veicoli, tra furgoni e camion, portando l’impianto luci, il catering, gli strumenti musicali, lussuosi addobbi floreali e un intero guardaroba di abiti da donna. Per ulteriore sicurezza degli ospiti, l’edificio è rimasto aperto ma delle guardie impedivano di accedere al primo piano.