Il confronto.31 maggio 2026 alle 00:32

I 5Stelle festeggiano i due anni di governo in Regione non facili ma, giurano, importanti «per una Sardegna che riparte dai territori, guarda al futuro e mette al centro le persone», scrivono nel dépliant che riassume in 12 punti i risultati: sanità, autonomia, lavoro in crescita, continuità territoriale, agricoltura eccetera. Di tutto e di più, difficoltà – non poche - comprese. L’entusiasmo si taglia a fetta, tutti in piedi per Alessandra Todde: un passaggio, un applauso. Lungo, quando la governatrice respinge chi anche all’interno vuol dare lezioni sulla transizione energetica. «Bisogna smettere di ascoltare lezioni anche da chi è al governo con noi, perché noi sull’energia non ne prendiamo da nessuno». Un assist le arriva dal consigliere regionale Gianluca Mandis di Assemini che parla di «fonti rinnovabili democratiche» rappresentata dalla futura nascita della Società Energetica Regionale «per governare le fonti naturali nel rispetto dei beni identitari».

Sanità

«Siamo migliorati su tutti gli indicatori dalla diagnostica alle urgenze, siamo peggiorati su uno solo: la prima visita. Di problemi ce ne sono tantissimi, basta andare negli ospedali. Però miglioriamo e centreremo l’obiettivo Pnrr con le case e gli ospedali di comunità che vengono asseverati in questi giorni». Il senatore e vice presidente nazionale Ettore Licheri: «il Movimento è adulto. La destra ha distrutto tutto, Todde sta ricostruendo». Desirè Manca: «In campo per le aziende e la formazione con 350 milioni. L’occupazione è crescita del 2,6 per cento, arriveremo al 4». Il consigliere regionale Roberto Li Gioi: «Intransigenti con Ryanair, nessun ricatto, pronti a sederci senza pregiudiziali. Arriveremo a una soluzione».