Mancavano pochi minuti alle quattro del mattino quando è scoppiata la rissa che è costata tra le dodici e le diciassette coltellate a Francesco S. di 39 anni. Una lite iniziata nei pressi di un bistrò in via Roma ma che è diventata furiosa in via Vittorio Veneto, proprio davanti all’ufficio postale centrale di Torre del Greco. Le strade, a quell’ora, erano deserte e i locali della movida erano quasi tutti chiusi ma la scena dell’aggressione è stata interamente ripresa dalle telecamere di sorveglianza installate dall’amministrazione del sindaco Luigi Mennella in tutto il centro storico.

Si tratta di video nitidi, capaci di raccontare nei particolari che cosa è successo un’ora prima che iniziasse ad albeggiare. Materiale prezioso per gli investigatori. Proprio attraverso quei video i carabinieri della compagnia locale che sono intervenuti su richiesta di alcuni residenti allarmati dagli schiamazzi e dalle grida di aiuto, stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti e risalire così all’identità dei giovani che hanno partecipato a quella che sembra una spedizione punitiva. Al momento non si conoscono ancora i motivi che hanno scatenato l’aggressione che ha rischiato di uccidere il trentanovenne, ma le prime risposte ai tanti quesiti che ancora restano in sospeso potrebbero arrivare presto. Secondo una ricostruzione ancora parziale, la lite sarebbe scoppiata intorno alle 3,58 in via Roma. Tutto sarebbe iniziato nei pressi di un bistrò ancora aperto, con urla, spintoni e schiaffi. Nel video si vedono ragazzi che inseguono altri ragazzi; qualcuno scappa, altri tornano indietro, altri ancora picchiano. Una escalation di violenza che avrebbe raggiunto il culmine in via Vittorio Veneto, nei pressi dell’ufficio postale: Francesco S. sarebbe stato accerchiato e colpito con ferocia inaudita. Non c’è ancora una cifra esatta, ma l’uomo – un commerciante con precedenti penali residente nella zona periferica di Torre del Greco – potrebbe aver ricevuto fino a diciassette coltellate: ieri mattina, era ancora visibile sull’asfalto una scia di sangue. Ma nonostante le ferite profonde, Francesco S. non ha aspettato l’ambulanza per raggiungere l’ospedale. Forse anche per sottrarsi al branco, è riuscito ad allontanarsi: al pronto soccorso di via Montedoro è arrivato con mezzi privati. Per salvarlo, gli specialisti hanno dovuto sottoporlo ad un delicato intervento chirurgico. È in prognosi riservata non è in pericolo di vita. Intanto il sindaco per tentare di porre un freno alla movida violenta, ha deciso di adottare un'ordinanza di chiusura anticipata dei locali notturni e di limitare la vendita di alcoolici. Il provvedimento sarà firmato lunedì ed entrerà in vigore la settimana prossima. «È finito il tempo della tolleranza», dice il primo cittadino Luigi Mennella. «È necessario promuovere il commercio ma non possiamo sacrificare la sicurezza. Imporremo la chiusura anticipata dei locali notturni. Dobbiamo ancora definire gli orari ma è probabile che durante il weekend le serrande dovranno essere abbassate entro l’1,30. Stiamo studiando provvedimenti anche per limitare la vendita di alcoolici».