Cinque minatori sono stati tratti in salvo dopo dieci giorni trascorsi intrappolati in una grotta allagata nella provincia di Xaysomboun, nel Laos centrale. Il gruppo era rimasto bloccato da un’improvvisa ondata di maltempo che ha invaso i cunicoli della miniera, impedendo ogni via di uscita. Restano ancora due dispersi e le ricerche proseguono senza sosta.
C’è una bella notizia che arriva dal Laos centrale, dalla provincia montuosa di Xaysomboun, dove da dieci giorni si lavorava senza sosta per raggiungere un gruppo di minatori rimasto intrappolato in una grotta allagata. Cinque di loro sono stati tratti in salvo, mentre proseguono le ricerche degli ultimi due dispersi.
La vicenda era iniziata il 20 maggio, quando otto uomini si erano addentrati nella miniera alla ricerca di oro e altri minerali. Un’attività diffusa nella zona, ricca di risorse ma segnata spesso da condizioni di estrema precarietà. A interrompere tutto è stata un’ondata di piogge improvvise che ha invaso i cunicoli, trasformando la caverna in una trappola d’acqua e fango. Uno del gruppo era riuscito inizialmente a fuggire e a dare l’allarme, permettendo l’avvio di una complessa operazione di soccorso che ha coinvolto squadre locali e specialisti arrivati anche da Thailandia e Malesia. Da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo in una rete di gallerie strette, buie e in gran parte sommerse.










